Il Palio rappresenta ormai per i cittadini sommesi un’occasione di forte aggregazione e di riscoperta delle proprie tradizioni storiche: uno dei momenti più qualificanti della nostra vita sociale. Su questo splendido evento sono state scritte e riscritte molte pagine ed è quindi superfluo ritornare a descriverlo nei suoi spettacolari effetti scenici e nelle sue molteplici iniziative.
Come fenomeno storico, sappiamo bene, che l’evento in alcune parti rievoca momenti vissuti secoli fa dalla nostra comunità, mentre come fenomeno sociale invece è degno di alta considerazione poiché in tanti anni non solo ha risvegliato un forte entusiasmo nell’intera collettività, ma ha anche contribuito a qualificare enormemente l’immagine del nostro paese.
Con l’affermazione di questa esperienza si è dato un forte contributo al consolidamento della struttura sociale, con i “valorosi” giovani che ormai vivono e collaborano per l’intero anno in sintonia, concorrendo attivamente alla buona riuscita dell’evento.
Il Palio ha il grande merito di aver fatto affermare i valori della partecipazione e del confronto tra i vari rioni, facendo al tempo stesso rivivere, insieme al dialogo, anche un sano orgoglio di appartenenza territoriale. Il Palio di Somma, a differenza di altri, non è istituito in onore di un nume tutelare: è una festa comunitaria di recente istituzione e costituisce una nuova forma di cultura popolare che spazia a tutto campo dalla musica, all’artigianato, fino alla valorizzazione del territorio con i suoi prodotti tipici.
In un ambiente sociale dove è venuto a mancare il senso della frugalità e dello stare insieme e dove vige la cultura del “non valore”, compito del Palio nel tempo sarà di riportare soprattutto i giovani a ritrovare quello spirito di solidarietà e di fratellanza che animava i nostri padri.
Autore: Alessandro Masulli